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22 km ca.

Percorrenza: 8 ore ca.

Dislivello: 700 metri ca.

Sentieri: CAI n° 170

L’estate è agli sgoccioli ma c’è ancora tempo per proporre un’escursione dolomitica, da abbinare magari a quella sul Monte Peralba descritta nei giorni scorsi. Ci spostiamo di pochi chilometri ad ovest; la Val Visdende è infatti facilmente raggiungibile da Sappada o da tutte le località del Comelico e dell’alto Cadore, seguendo una strada che stacca dalla statale 355 superando un ponte sul Piave. Questa valle è una piccola perla, risparmiata dal turismo di massa per via dello stretto accesso, attraverso una gola alla confluenza dei fiumi Londo e Cordevole; è possibile che vi venga richiesto un pedaggio per entrare con l’auto, ma quando la strada termina vi troverete davanti una sconfinata distesa boschiva con una corona di alpeggi che la sovrasta, e le cime rocciose delle montagne che si stagliano poco più dietro. L’itinerario che vi proponiamo è facile, anche se piuttosto lungo quindi non adatto a tutti. Dopo un primo strappo per superare il limite del bosco la strada prosegue ampia e pianeggiante costeggiando gli alpeggi in quota; non c’è nessuna vetta da raggiungere, le nostre uniche “conquiste” saranno le soste presso le malghe, strutture attive durante la stagione estiva e ideali per chi vuole assaggiare le prelibatezze locali. Continua a leggere »

7,5 km

Percorrenza: 4 ore ca.

Dislivello: 850 metri ca.

Sentieri: CAI via normale ovest – via normale – n° 132

Per chi non abita in luoghi montani, l’estate è il periodo migliore per organizzare una vacanza di qualche settimana e visitare le vette più belle e maestose d’Italia, quelle dell’arco alpino. Abbiamo pensato quindi di approfittare dell’occasione e mostrarvi un itinerario situato nello spettacolare scenario delle Alpi Carniche, all’estremo limite orientale di quelle che possono essere definite come “Dolomiti”. Il monte Peralba, costituito dalle tipiche rocce bianche che gli danno il nome, è uno sperone roccioso che raggiunge i 2694 metri al confine tra le province di Udine, Belluno e la Carinzia, in Austria. Non è facile individuarlo dalle vallate del Cadore, coperto da altri rilievi, ma avvicinandosi lo si vede stagliarsi imperioso e solitario. L’ascesa fino alla vetta è un percorso affascinante, che regala ampi panorami, ma severo; troverete tratti estremamente ripidi, quasi alpinistici, con dei roccioni esposti che necessitano di una certa attenzione per non scivolare. Non ci sono vie ferrate pertanto non serve nessuna attrezzatura particolare, ma è bene essere piuttosto allenati e in forze, e non soffrire troppo di vertigini. Per un percorso più agevole c’è sempre la via normale, anch’essa comunque da non sottovalutare. Continua a leggere »

12 km

Percorrenza: 6 ore ca.

Dislivello: 850 metri ca.

Sentieri: CAI n° 725 – 736 – 750

Il monte Matajur svetta, con la sua sagoma inconfondibile, sui rilievi che incorniciano la bellissima valle del fiume Natisone – un paesaggio di grande ricchezza di cui abbiamo già trattato in altri due articoli. L’ascesa ai suoi 1641 metri non è proibitiva; basta guardarne il profilo massiccio per accorgersi che i suoi pendii non sono affatto ripidi, mentre la sua posizione centrale lo rende raggiungibile da moltissime località nel versante italiano ed altrettante nel versante sloveno.

Il Matajur è una di quelle montagne storiche, da sempre scelta come punto di riferimento e linea di confine; lo storico longbardo Paolo Diacono racconta di come il proprio re Alboino, appena giunto in Italia, salì sulla sua cima per ammirare nella loro interezza i territori che si apprestava a conquistare, mentre in tempi più recenti un giovane tenente Rommel ne conquistò la vetta dando il via alle proprie imprese militari ed infliggendo un duro colpo alle truppe italiane.

I motivi di interesse storico si legano a quelli naturalistici e culturali; gli occhi più attenti ed esperti potranno apprezzare una vegetazione ricca e con rare specie floreali, mentre abbondano malghe, villaggi e altri segni di una civilizzazione ormai perduta. Continua a leggere »

15 km

Percorrenza: 7 ore ca.

Dislivello: 800 metri ca.

Sentieri: CAI n°53 – 3 – 00 – 35 – 5

L’escursione che vi proponiamo quest’oggi è piuttosto lunga ma, a parte un inizio piuttosto ripido, non presenta dislivelli o pendenze inarrivabili. E’ bene avere già un buon allenamento alle spalle ma non c’è nessuna vetta da scalare; l’idea è quella di compiere un giro ad anello nel versante orientale della Foresta del Teso, una magnifica distesa boscosa che si estende sotto le cime dell’appennino pistoiese. Sbucheremo solo per un breve tratto sul sentiero di crinale, per il resto il percorso correrà all’ombra di un fitto bosco; con la dovuta cautela, quindi, questa può rivelarsi un’escursione adatta anche alle calde giornate estive. Continua a leggere »

Scollinando si è preso una piccola pausa nelle scorse settimane. Eravamo in Irlanda, per una vacanza abbastanza breve ma intensa; un paese magnifico e accogliente, con scenari naturali unici, affascinanti, che sicuramente possono conquistare anche i lettori di Scollinando. Abbiamo quindi deciso di pubblicare questo piccolo extra, un invito e un suggerimento per i vostri viaggi nonché un modo per ricordare questo paese che ci è rimasto negli occhi e nel cuore.

Panorama lungo la penisola di Dingle

Su questo blog si parla di escursioni e di natura; cominciamo con le prime. Abbiamo qualche idea da “prestarvi” per un trekking in Irlanda. In primo luogo, non sottovalutate le montagne irlandesi. Suona strano persino chiamarle con questo nome visto che raggiungono a malapena i 1000 metri, ma l’Irlanda è in gran parte pianeggiante e sul livello del mare, per cui il dislivello per raggiungere la cima è sempre considerevole. Vi garantisco che, trovandovele davanti, non avranno poi molto da invidiare ai nostri ben più alti rilievi. Sappiamo inoltre come da quelle parti piova spesso; ci sarà un motivo per tutta quell’erba verde… Le nuvole che giungono dall’Oceano o dal Nord non incontrano nessun punto dove addensarsi se non le cime dei monti; nelle giornate più grigie e piovose saranno semplicemente nascoste da un muro di nebbia, in quelle più soleggiate saranno comunque spesso “incappucciate”. Ci vuole una certa fortuna per salire oltre i 600 metri e riuscire a vedere il panorama intorno a sè, pertanto scegliete bene la giornata da dedicare all’escursione e, come sempre, equipaggiatevi con cura senza sottovalutare i rischi che, in montagna, ci sono sempre. Noi, arrivati a Dublino con un misero bagaglio a mano, non avevamo nemmeno spazio per gli scarponi ed abbiamo rinunciato, dedicandoci invece ad alcune passeggiate più brevi e pianeggianti, che vi segnaliamo.

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14 km

Percorrenza: 7 ore, 7.30 ore

Dislivello: 1100 metri ca.

Sentieri: CAI n° 754

Cartografia: Edizioni Tabacco, n° 41

Questo itinerario ha luogo nelle Valli del Natisone, un’area che non potete non visitare almeno una volta se vi trovate nel nord-est d’Italia. Le strette valli disegnate dal Natisone e dai suoi affluenti, le cime rotonde delle Prealpi Giulie con le vette vere e proprie sullo sfondo, paesini tranquilli e caratteristici disseminati sui fianchi dei monti; questo lo scenario che offre un’ampia possibilità di escursioni, in boschi antichi, ricchi di vegetazione e di fauna.

Oggi vi proponiamo l’ascesa al Monte Mia, con un largo giro ad anello che ci porterà sul confine tra Italia e Slovenia. C’è molta strada da fare e un bel dislivello da superare, come si può facilmente immaginare vedendo i colli che si alzano ripidi dai bordi del fiume; tuttavia, prendendosi tutta la giornata e procedendo con calma si può arrivare a destinazione senza essere degli atleti. Meglio in ogni caso affrontare questa escursione dopo essersi “riscaldati” con qualche giro più breve. Come si può intuire, terreno e temperatura cambieranno spesso durante il tragitto permettendoci di ammirare tipi di vegetazione diversi fra loro; nella parte del percorso che corre a fianco del fiume, eccezionale in primavera e in autunno, troverete un’aria umida e una flora rigogliosa. Continua a leggere »

Cammino di Assisi

Quest’oggi vi vogliamo parlare di un’esperienza di escursionismo diversa dal solito. Si tratta di un pellegrinaggio, o più semplicemente di un cammino se non si vuole usare una parola così impegnativa, che tra Toscana ed Umbria ripercorre le tappe della vita e dei viaggi di San Francesco per giungere fino ad Assisi. Il Cammino di Assisi, per l’appunto, riunisce in un’unica soluzione le numerose vie devozionali innestate su una parte di quel fascio di vie che è l’antica Via Francigena, gestito e rimesso a nuovo dall’organizzazione omonima e dal generoso Giordano; http://www.camminodiassisi.it , questo il loro sito internet, a cui faccio volentieri pubblicità.

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Un argomento molto sottovalutato dagli escursionisti occasionali è la sicurezza in montagna. Con questo articolo vogliamo creare un elenco di regole da tenere assolutamente a mente per passeggiare in tutta sicurezza.

Gli infortuni in montagna sono all’ordine del giorno. Le statistiche anche se riportano dati riferiti al 2004 sono comunque preoccupanti, ecco alcuni dati:

STATISTICHE NAZIONALI 2003/2004

  • INTERVENTI DI SOCCORSO ALPINO:

2003: 5810  persone

2004: 5715 persone

  • DI CUI 2020 RIGUARDANTI LE SOLE ATTIVITA’ ESCURSIONISTICHE
  • CAUSE PIU’ COMUNI DEGLI INCIDENTI MALORI-CADUTE-SCIVOLATE-PERDITA DELL’ORIENTAMENTO

A giudicare dai numeri l’impreparazione dà molto da lavorare ai cari ragazzi del soccorso alpino, mette a rischio la nostra stessa vita e quella degli altri.

Detto ciò, iniziamo ad elencare alcune regole base del soccorso.

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Chiudiamo questa nostra guida con una serie di norme generali da rispettare per godersi pienamente l’escursione senza mettere in pericolo noi e gli altri e senza danneggiare ciò che ci sta intorno. Non possiamo scrivere un manuale di orientamento o di primo soccorso (anche se qualcosa di simile arriverà presto) pertanto ci limitiamo a nozioni generali che poi ognuno approfondirà a seconda delle conoscenze che già possiede. Continua a leggere »

8 km

Percorrenza: 2 ore ca.

Dislivello: 250 metri ca.

Sentieri: CAI n° 2

 

L’escursione che vi proponiamo oggi è facile, piuttosto breve e adatta a tutti.

Data l’altitudine non troppo elevata poi si può effettuare in qualsiasi stagione; in caso di neve molto alta al suolo, l’ampio sentiero e la salita dolce rendono l’escursione perfetta per l’uso delle ciaspole.

Si parte da Pian dei Termini, 981 metri, dov’è situato l’osservatorio astronomico di Gavinana (veramente una bella struttura, curata dalla Comunità Montana, a cui è possibile accedere contattando la biblioteca comunale di San Marcello). Dalla strada statale 66, che collega Pistoia a Modena passando per l’Abetone, occorrerà svoltare sulla destra per raggiungere i paesi ai piedi delle montagne; si può farlo all’altezza degli abitati di Campotizzoro, e San Marcello, l’importante è seguire le indicazioni per Gavinana, superare il paese e poi imboccare una strada in salita che, procedendo ripidamente verso Piano dei Pratorsi, passa davanti all’osservatorio, ampiamente segnalato dai cartelli stradali. Continua a leggere »